Pensieri……

La grande illusione economica del fotovoltaico…

Gennaio 31, 2008 · 1 Commento

E’ da più di un anno che si sente parlare del fotovoltaico e dei mirabolanti risultati economici che si potrebbero ottenere installando questi impianti.

Per farla breve (e semplice) acquistando un impianto votovoltaico saremmo in grado di autoprodurci energia elettrica riducendo fortemente le emissioni ambientali, cosa – peraltro – giusta e condivisa.

I problemi, semmai, sono di carattere economico: l’aumento dell’euribor è tale da annullare gli eventuali vantaggi derivanti dai contributi c.d. “conto energia” e dalla immissione in rete (con conseguente vendita) dell’energia in eccesso. In altre parole abbiamo dei costi iniziali (notevoli) di acquisto dell’impianto, abbiamo dei costi di manutenzione dello stesso (quali la sostituzione periodica dell’inverter), dovremmo avere (quasi sicuramente) dei costi finali di smaltimento dello stesso.

Ipotizzando di acquisire l’impianto coprendo il relativo costo con un mutuo bancario le previsioni economico-finanziarie parlano chiaro: nella migliore delle ipotesi si va in pareggio…

I preventivi che forniscono la case produttrici sono assolutamente fantasiosi e propongono dei rendimenti esagerati, vengono “camuffati” i dati del rendimento (attenzione, la diminuizione della produzione è pari a circa l’1% annuo, dopo venti anni il rendimento cala approssimativamente del 20%), vengono aumentati i valori della rifatturazione proponendo degli adeguamenti che non stanno ne in cielo ne in terra, vengono sottostimati i dati di costo finanziario dell’indebitamento e della manutenzione.

Da un punto di vista economico non ci guadagneremo niente (si otterrà un pareggio), il vantaggio – semmai – è costituito dalle zero emissioni…

J.

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1 risposta finora ↓

  • laura // Febbraio 10, 2008 a 10:26 pm

    è vero per ora purtroppo è costoso l’impianto fotovoltaico ma con la nascita del conto energia e le incentivazioni a riguardo le cose cambiano sia per ottenere un risparmio energetico sia per rispettare l’ecosistema in cui viviamo.

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