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Berlusconi e le promesse mantenute…

Diminuiremo le tasse“: aumento IVA per pay tv ed abolizione credito imposta del 55%…

Elimineremo gli sprechi“: nuove provincie…

Alla via così….

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Andiamo, siate ottimisti…

Eh già, l’ottimismo è il profumo della vita, la più semplice delle soluzioni.

A Natale spendete, non bloccate i consumi sennò potrebbe risentirne tutto il sistema economico… facile no??!!

Soluzione banale per un problema complesso…

Peccato che la gente non arriva alla fine del mese, strangolata dal caro mutui e dal costo crescente dei generi di prima necessità; entro la fine dell’anno circa 400.000 precari corrono il rischio di rimanere a casa, alla fine del mese ci sono gli acconti delle imposte e l’ICI.

Spendete, spendete… così non bloccate le imprese, il PIL.

Purtroppo non tutti hanno tre televisioni, radio, giornali, società finanziarie e partecipazioni di vario genere.

Lo dite voi a Berlusconi?

La crisi…

Crisi, recessione…

Saranno gli argomenti che ci accompagneranno per i prossimi due anni, per come la vedo io.

Cosa possiamo fare?

Innanzitutto riflettere sulle cause, da dove è partita e come si è sviluppata. L’economia mondiale è debole, basata su speculazioni finanziarie e non sull’economia “reale”. E’ una crisi partita dal mondo finanziario grazie a prodotti che non avevano nessun valore sottostante, è partita dagli USA regno della finanza “creativa”.

In Europa i primi segnali erano venuti dopo il passaggio all’euro, è iniziato un fenomeno di aumento generalizzato dei prezzi con l’evidente diminuzione del potere di acquisto della famiglie. La ricchezza si è sposata, è aumentato il divario tra i ricchi ed i poveri, ma nessuno si è preoccupato di sostenere il potere di acquisto delle famiglie. L’euro fu introdotto in maniera “selvaggia” senza nessun controllo, oggi una pizza costa il doppio di quattro anni fà…

Ad oggi si parla di correttivi ma, ormai, è troppo tardi.

Siamo in crisi, in crisi nera, e aspettiamoci di vedere gli effetti reali tra poco.

Io ho paura…

Tassonomia della crisi di Governo

Ieri è stato nominato Franco Marini al nuovo rango di “pre-consultatore”.

Il suo compito appare difficile, se da una parte abbiamo Confidustria e addirittura la Cei che hanno espresso la loro posizione relativa alla necessità di variare l’attuale legge elettorale dall’altra abbiamo compatta (a parte qualche piccole defezione, nella fattispecie Tabacci e Baccini che hanno abbanonato l’Udc) la Cdl.

Poi non ci dimentichiamo che manca ancora qualche mese ai Parlamentari per ottenere la seconda (e cospicua) tranche della rendita vitalizia a loro spettante per il mandato parlamentare…

I “piccoli” iniziano ad avere paura (Dini, Mastella, Socialisti, Radicali, Italia dei valori, ecc) perchè se dovesse passare una riforma con lo sbarramento (peraltro sacrosanto) dovrebbero rinunciare al giocattolo (e cercano di aggregarsi, si veda in tal senso la cosa bianca e la cosa rossa), i grandi non riusciranno a trovare un accordo perchè bene o male i piccoli messi insieme qualcosa contano, poi oggi ci si è messa di mezzo la Corte di Giustizia Europea che vuol mandare Rete4 sul satellite pena una sanzioncina allo Stato italiano di qualcosa come € 400.000 (quattrocentomila) al giorno…

Chissà se anche questo andrà ad influire sulla crisi??

The show must go on!!

J.